Il nuovo assessore alla cultura ha esordito in giunta con un discorso (a suo dire) storico.
Peccato che nessuno l'abbia capito perchè è stato pronunciato in una lingua oscura.
Subito i più scaltri sono andati sul dizionario online Klingon (dictionary.klingonreference.com/) ma senza riuscire ad ottenere una traduzione sensata.
Ma per fortuna in consiglio era presente l'assessore alla bellezza, si è tolto gli occhialini per le abbronzature, ha spento lentamente la lampada (mancavano solo pochi minuti alla fine della seduta...della lampada) e ha dichiarato:
"Io so cosa ha detto! Da oggi l'italiano non è più la lingua ufficiale di Buccinasco! L'italiano è un retaggio del comunismo e come tale deve essere bandito. Da oggi tutti gli atti comunali saranno scritti nella MIA lingua!"
L'assessore alla cultura guardava soddisfatto la gente che annuiva e il suo popolo che acclamava "ueeeliii! ueeeliii! ueeeliii! " (trad. "Libertà! Libertà! Libertà! ")
